Cicogne

 Le cicogne sudanesi sono legate ad un altro vivo e gentile ricordo che riguarda sempre la zona di Kosti, ma questa volta molto più a sud.

Devo premettere che durante la stagione secca (all'incirca da ottobre a aprile/maggio) molti dei villaggi che si trovano lontani dalle sponde del Nilo Bianco, ancora negli anni 50/60 si spopolavano quasi completamente: gli abitanti caricavano le loro masserizie sui cosidetti suk lorry (questi incredibili onnipresenti mezzi di trasporto che meriterebbero un capitolo a parte) e si spostavano verso le rive del fiume ai confini di quelli che allora si chiamavano pumping schemes che, oltre a fornire acqua per l'irrigazione pompata dal fiume, garantivano in qualche misura anche l'acqua per la sopravvivenza di questi "emigranti". Nel villaggio restava qualche anziano a guardia del poco rimasto. Questo era ciò che succedeva allora, non so quale sia la situazione oggi, né se esistono ancora suk lorry e pumping schemes.

Mi trovai una volta a dover visitare uno di questi villaggi (nel quale ero già stato quando era disabitato) al momento in cui era ricominciata la stagione delle piogge: era tutto un pullulare di suk lorry che scaricavano letti, materassi, involti, donne, bambini, vecchi, galline, agnellini, fornelli ecc. che ritornavano ad occupare le loro dimore.

Lo spettacolo affascinante non era, però, solo quello, gioioso, a terra, ma quello fantastico delle numerose cicogne che solcavano il cielo nelle varie direzioni, ciascuna con il suo bravo ramo o altro materiale vegetale, ben saldo nel becco: anche loro ricostituivano le loro residenze! La vita ricominciava a pulsare. Indimenticabile.

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